Le Origini del Carnevale in Sardegna: Tra Rito e Storia

Le celebrazioni del Carnevale sardo (chiamato Carrasegare in lingua sarda) hanno origini antichissime, probabilmente legate ai riti propiziatori delle popolazioni nuragiche. L’elemento centrale di queste festività è il rapporto tra uomo e natura, spesso rappresentato attraverso figure mitiche e grottesche, espressione di credenze ancestrali legate alla fertilità, alla lotta tra il bene e il male e al passaggio tra stagioni.

Alcuni studiosi ritengono che le maschere carnevalesche sarde possano derivare da antichi culti dionisiaci, importati nel Mediterraneo dalle civiltà greche e reinterpretati dalla cultura locale. Altri vedono in queste manifestazioni un richiamo ai riti legati all’inverno e alla primavera, dove il sacrificio e la rinascita giocano un ruolo simbolico fondamentale.

Con l’arrivo del Cristianesimo, il Carnevale mantenne alcuni tratti delle celebrazioni pagane, ma venne inglobato nel calendario religioso come periodo di festa e sovversione prima della Quaresima. Tuttavia, in Sardegna, le celebrazioni conservarono la loro anima arcaica, rimanendo più vicine alle loro origini ancestrali.

Le Maschere del Carnevale Sardo e il Loro Significato

Ogni paese della Sardegna ha il proprio Carnevale con maschere e tradizioni specifiche. Alcune delle più celebri e affascinanti sono:

1. Mamuthones e Issohadores (Mamoiada)

I Mamuthones sono tra le maschere più iconiche del Carnevale sardo. Indossano pesanti pelli di pecora e maschere nere di legno con espressioni cupe e misteriose. Sulla schiena portano una serie di campanacci (fino a 30 kg di peso), che scuotono con un movimento ritmico e cadenzato mentre sfilano in processione.

Gli Issohadores, invece, indossano un abito più leggero, con camicia bianca, gilet rosso e una maschera chiara e più raffinata. Il loro ruolo è quello di “domare” i Mamuthones con delle funi, simulando una sorta di cattura simbolica di individui scelti tra la folla.

🔹 Origine e Significato:
L’origine di questa tradizione è incerta, ma si ritiene che il rito dei Mamuthones possa essere legato alla celebrazione della transumanza o a un antico rito propiziatorio per la fertilità della terra e degli animali. L’atto di scuotere i campanacci avrebbe la funzione di scacciare gli spiriti maligni e garantire un buon raccolto.

2. Boes e Merdules (Ottana)

Un altro Carnevale affascinante è quello di Ottana, dove entrano in scena i Boes (buoi) e i Merdules (i loro padroni).

I Boes indossano una maschera in legno dalle sembianze di bue con corna imponenti, mentre i Merdules portano una maschera più grottesca e deformata, a simboleggiare la fatica e il dominio dell’uomo sugli animali. La rappresentazione vede i Merdules tentare di controllare i Boes, che però si ribellano, dimostrando la loro forza selvaggia.

🔹 Origine e Significato:
Questa performance è una metafora della lotta tra uomo e natura: il pastore cerca di domare l’animale, ma la sua ribellione rappresenta la forza indomita della natura, che non può mai essere completamente controllata.

3. Su Componidori (Sa Sartiglia – Oristano)

Una figura completamente diversa è quella di Su Componidori, protagonista della spettacolare giostra equestre della Sartiglia di Oristano.

Vestito con un abito elegante e indossando una maschera bianca androgina, Su Componidori è il capo della corsa equestre e ha il compito di infilzare con la spada una stella sospesa lungo il percorso. Questa prova di abilità ha un valore propiziatorio: più stelle vengono infilzate, più prospero sarà l’anno a venire.

🔹 Origine e Significato:
La Sartiglia è un rito di origine medievale che unisce influenze catalane e tradizioni locali. Su Componidori è una figura quasi mistica, un essere sospeso tra il divino e l’umano, che non può toccare terra fino alla fine della cerimonia.

4. S’Urtzu e Su Bundu (Orani)

Uno dei Carnevali più selvaggi e primitivi è quello di Orani, con le maschere di S’Urtzu e Su Bundu.

S’Urtzu è un uomo travestito da animale, con pelli e corna di caprone, che simboleggia la forza e la vitalità della natura. Su Bundu, invece, è una maschera con un grande naso adunco e un aspetto beffardo, che cerca di domare S’Urtzu con bastonate e catene.

🔹 Origine e Significato:
Questa rappresentazione richiama antichi riti pagani legati alla fertilità e al passaggio delle stagioni. Il sacrificio simbolico dell’animale rappresenta la morte dell’inverno e la rinascita della primavera.

Carnevale e Moda: Un Ponte tra Tradizione e Contemporaneità

Il Carnevale sardo è una fonte inesauribile di ispirazione, non solo per il folklore ma anche per la moda e lo stile. Le maschere, con le loro linee forti e i loro contrasti tra bianco e nero, influenzano da sempre il design e la creatività.

In Noi Siamo Tradizione abbiamo voluto reinterpretare queste figure iconiche con un tocco moderno. Il Mamuthone Hip-Hop, ad esempio, è una fusione tra tradizione e urban culture, pensato per avvicinare le nuove generazioni alla storia sarda attraverso uno stile streetwear.

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